Televisione

Jumping The Shark

Sgarbi parla anche dei contenuti del programma: «Mi piacerebbe avere Fabrizio Corona nella parte della trasmissione che si chiama Gossip. Parleremo di Dante, di attualità e anche di cronaca rosa. Per Corona immagino un ruolo in perfetto stile di emissario dei servizi segreti. Diverso è il discorso per Nicole Minetti (consigliere della Regione Lombardia coinvolta nel sexy scandalo delle intercettazioni, ndr). Parlerò delle donne e anche della Minetti: mi piacerebbe portarla in studio. La Rai però non vuole perché è una persona sottoposta a indagini, ma io ero e resto ipergarantista e se fosse brava perchè no, potrebbe anche condurre».

Ansa

 


Come si fa a cambiare canale?

Lasciando stare gli aspetti giuridici di  questo ennesimo scandalo sessuale che coinvolge Berlusconi, a me la cosa che fa pensare è il fatto che il premier abbia un immaginario erotico che è un ricalco povero di uno studio televisivo. O che la televisione sia un ricalco delle fantasie del Cav. (e forse è pure peggio). Ecco come ricostruisce la storia del "bunga bunga" una delle amiche della Minetti, secondo l'articolo di Giuseppe D'Avanzo sulla Repubblica.

È dunque il 19 settembre 2010. A arriva a Milano. Va a casa della Minetti a Segrate, Milano 2. Si cambia. Raggiungono due stelline dello spettacolo televisivo (A ne conosce una, ne indica il nome) e poi tutte insieme via verso Villa san Martino. All'ingresso è sufficiente il nome  -  "Minetti"  -  per superare i controlli di polizia. A cena 20/25 ragazze, più della metà straniere, e tre uomini: il Cavaliere, l'immancabile Emilio Fede, Carlo Rossella, presidente di Medusa. Cena un po' noiosa. Parla sempre il presidente. Racconta barzellette, canta. Tutti sono chiamati soltanto a ridere e a cantare in coro. È soltanto un preludio. Dopo cena, si scende in quella che tutti chiamano  -  dicono A e B  -  "la sala del bunga bunga". È più o meno una discoteca, un banco con l'asta per la pole dance, divani, divanetti, "camerini" dove le ragazze si travestono da infermiere, da poliziotte, tutte con il seno nudo e poi improvvisano uno striptease (stripper anche la Minetti), mimano scene di sesso. Devono essere "convincenti", "spregiudicate", disinvolte e molto disinibite ché le performance migliori saranno premiare con un invito a restare per la notte (allo spettacolino sono presenti Rossella e Fede). Dopo il "bunga bunga", si risale in un'altra sala dove Berlusconi sceglie e comunica chi rimarrà per la notte. A racconta che qui l'atmosfera si fa elettrica, competitiva, carica di adrenalina e addirittura di odio. E' il momento clou della serata. Chi sarà la favorita? Chi resterà? Chi avrà l'opportunità di "guadagnare" di più? Non è che chi ritorna a casa va via con le mani vuote.

Praticamente è "Colpo Grosso" senza le battute sceme di Smaila e con un "dopo" che sembra ricalcato da un reality. Però ora ditemi come si fa a cambiare canale, perché comincio a essere un po' stanchino.

La Repubblica


Tutto a 9,95

Hulu diventerà a pagamento (9,95 dollari al mese). Almeno per chi non si ricorda le puntate precedenti.


Under the proposal, Hulu would continue to provide for free the five most recent episodes of shows like Fox's "Glee," "ABC's "Lost" or NBC's "Saturday Night Live." But viewers who want to see additional episodes would pay $9.95 a month to access a more comprehensive selection, called Hulu Plus, these people said.

Company Town (Los Angeles Times)

Il ritorno del walled garden

Le aziende editoriali sperano che l'Apple Tablet - che sarà presentata domani - dia loro una nuova opportunità di far pagare qualche soldino per i contenuti che propongono. Insomma internet senza la gratuità di internet.


People who have seen the tablet say Apple will market it not just as a way to read news, books and other material, but also a way for companies to charge for all that content. By marrying its famously slick software and slender designs with the iTunes payment system, Apple could help create a way for media companies to alter the economics and consumer attitudes of the digital era.

New York Times