Politica Internazionale

Assad, la Siria e le armi di distrazione di massa

Però fa una certa tenerezza scoprire che Bashar al-Assad, il tiranno che sta macellando la Siria, è costretto a violare un embargo internazionale per comprare musica su iTunes e non ossido d'uranio o tubi per le centrifughe d'arricchimento come un dittatore qualsiasi.

Assad sidestepped extensive US sanctions against him by using a third party with a US address to make purchases of music and apps from Apple's iTunes.

E che dire del bieco tentativo di acquistare un aggeggio per fare la fonduta su Amazon? 

As the world watched in horror at the brutal suppression of protests across the country and many Syrians faced food shortages and other hardships, Mrs Assad spent more than £10,000 on candlesticks, tables and chandeliers from Paris and instructed an aide to order a fondue set from Amazon.

Guardian

 

 


«Rispettare la ricchezza se si pagano le tasse»

A proposito di gente ricca che paga il giusto, Saint Tony (Blair), il santo protettore della sinistra moderna, è riuscito a creare dal nulla con una sua società 8 milioni di sterline di spese per abbattere, in modo pare assolutamente legale,  le imposte sul reddito. Lo rivela il Daily Telegraph oggi.

Tax specialists who have studied the accounts have told The Sunday Telegraph that the tax paid in 2010 of £154,000 and £315,000 in 2011 appears low because costs have been offset against the administrative costs, which remain largely unexplained.
One City accountant, who did not wish to be named, said: “It is very difficult to see what these administrative costs could be. It is a very large amount for a business like this. I am sure it is legitimate but it is certainly surprising".

Daly Telegraph


Sarà addetto alla repressione del «copia-incolla»

Karl-Theodor zu Guttenberg, l’ex ministro tedesco «copione», responsabile della Difesa che si dimise lo scorso agosto dopo lo scandalo legato alla sua tesi di laurea che si scoprì essere stata copiata, ha  un incarico presso la Commissione Ue: la commissaria all’agenda digitale, Neelie Kroes, lo ha nominato consulente europeo per la promozione della libertà su internet.

Ansa


Lacrime nella pioggia

Wolfgang Münchau sul Financial Times spiega perché i sacrifici italiani rischiano di essere addirittura controproducenti se non si prendono le decisioni giuste in Europa. E ora come ora questo non sembra il caso.

With five days to go, the world is waiting for a big political signal. What I fear is a fudge, consisting of a multi-annual fiscal retrenchment, no eurobond, at most a temporary debt redemption instrument. The ECB will provide liquidity measures to stabilise the financial sector, and it will also provide a backstop for the bond markets. But I find it hard to see how Mr Draghi can agree an unlimited guarantee in the absence of a political union and a eurobond. A strengthened stability pact is not a fiscal union. The way the negotiations are going now, I can see a compromise, but no solution.

Financial Times

 

 


Angela e Nicolas tifano Mario

Secondo Arnauld Leparmentier, Angela Merkel e, soprattutto, Nicolas Sarkozy ci terrebbero molto a essere i primi a stringere la mano a Mario Monti una volta eletto premier. Probabilmente perché almeno non racconta barzellette sceme.

Nicolas Sarkozy aime les déplacements politiques. Il voudrait se rendre à Rome avec Angela Merkel dès la formation du nouveau gouvernement pour soutenir Mario Monti. Le président français, toutefois, n'a pas eu au téléphone M. Monti, qui devrait être nommé dimanche président du conseil italien par le président Giorgio Napolitano, selon l'Elysée.

L’Elysée côté jardin (Le Monde)


Il fantastico mondo di Franco Frattini

  • «L'Italia non è parte del problema europeo».  (intervista di Franco Frattini oggi sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung)
  • «Gheddafi ha realizzato una riforma che chiama "dei Congressi provinciali del popolo": distretto per distretto si riuniscono assemblee di tribù e potentati locali, discutono e avanzano richieste al governo e al leader. Cercando una via tra un sistema parlamentare, che non è quello che abbiamo in testa noi, e uno in cui lo sfogatoio della base popolare non esisteva, come in Tunisia. Ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi». (intervista  di Franco Frattini al Corriere della Sera del 17 gennaio 2011. Poi sappiamo come è finita)

paferrobyday