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"Quattro malviventi"

E' così che ieri sera a "Porta a porta" il ministro alle Politiche agricole (con delega all'Expo) e già segretario del Pd in Lombradia, Maurizio Martina, ha definito Frigerio, Greganti, Grillo e Piras, cioè le quattro persone in carcere per l'inchiesta sugli appalti dell'Expo. Stessa linea seguita da Roberto Maroni , che della Regione è presidente, Diana Bracco, presidente di Expo 2015,  e Paolo Romani, un po' il capo di FI in Lombardia. Un raro esempio di unanimità bipartisan.

Eppure quello spettacolino a base di "millantatori", "malviventi" e "politici che ormai non contano più nulla" era ancora meno credibile del dramma a tinte forti messo in scena da Beppe Grillo sempre ieri. O del severo codice etico pubblicato sul sito internet dell'impresa di Maltauro, quello che distribuiva le mazzette.

Purtroppo per Martina - a proposito la delega all'Expo gli è arrivata perché ministro dell'Agricoltura o è ministro dell'Agricoltura perché,  in quando Pd lombardo, doveva avere la delega all'Expo? - il suo "quattro malviventi" ricorda un po' troppo il "mariuolo" usato da Bettino Craxi per definire Mario Chiesa. Son passati 22 anni e la musica non è cambiata. E -  dando un'occhiata alle persone indagate e ai verbali della magistratura, comprese le visite ad Arcore e le trasferte al Senato - neanche i suonatori.

paferrobyday, Gruppo Maltauro

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