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Fine della net neutrality, atto secondo

Oggi la FCC - la  Federal Communications Commission - ha votato (tre commissari contro due, secondo linee politiche) una proposta che di fatto accoglie la possibilità che i provider facciano pagare (salato) le società del web per avere un servizio più efficiente. In realtà è solo l'inizio del processo: ora ci saranno quattro mesi per raccogliere i vari pareri  e poi si voterà ancora. Ma ormai la sorte della net neutrality è segnata. Anche se Tom Wheeler - il presidente della FCC che è l'estensore  della proposta ed è assolutamente a favore - cerca di rassicurare tutti. 

Wheeler's proposal is part of a larger "net neutrality" plan that forbids Internet service providers from outright blocking Web sites. And he promised a series of measures to ensure the new paid prioritization practices are done fairly and don't harm consumers. The agency said it had developed a "multifaceted dispute resolution process" on enforcement. But consumer advocates doubt the FCC can effectively enforce anti-competitive practices or ensure consumers aren't stuck with fewer choices or poorer service. They note that the FCC will only investigate complaints brought to them, and many small companies and consumers don't have resources to alert the agency.

Insomma quasi tutto è perduto. Pare.

Washington Post

 

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