Domande senza risposta (Cairo su RCS digitale)
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La fine della net neutrality (sort of it)

Netflix (il servizio di noleggio on demand) - secondo il Wall Street Journal -  ha accettato di pagare Comcast (il provider broadband più importante degli Stati Uniti) per avere un accesso privilegiato e connettersi direttamente alla rete di proprietà dell'azienda.  Qui la spiegazione più tecnica di GigaOm.

For months Netflix and Comcast have been in a standoff over Netflix's request that Comcast connect to Netflix's video distribution network free of charge. But Comcast wanted to be paid for connecting to Netflix's specialized servers due to the heavy load of traffic Netflix would send into the cable operator's network. Under the deal, Netflix won't be able to place its servers inside Comcast's data centers, which Netflix had wanted. Instead, Comcast will connect to Netflix's servers at data centers operated by other companies.

Dal punto di vista economico la decisione è pure giustificabile, visto l'alto consumo di banda che comporta la distribuzione di file multimediali ad alta definizione. Ma si tratta dell'ennesimo segnale che - almeno negli USA -   il principio della net neutrality - uno dei caposaldi della rete abitata che una volta si chiamava Internet - è stato praticamente abbandonato. Quello che rimane è un altro modo di distribuire contenuto, in una modalità che ormai sostanzialmente si differenzia dal broadcasting classico solo per il sofisticato metodo di distribuzione on demand

Wall Street Journal, GigaOm

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