L'ambasciatore di Obama e il presidente norvegese
Great Expectations

Ezra Klein, Le Nouvel Obs, il Titanic e il nuovo che avanza

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Il filo che lega  assieme l'addio di Ezra Klein al Washington Post e il suo approdo a Vox Media e la vendita della maggioranza delle azioni del Nouvel Observateur a Le Monde è il sostanziale deprezzamento degli asset delle testate mainstream e il vantaggio competitivo delle testate digital native. Lo spiegano benissimo Frédéric Filloux nella sua Monday Note sulla vendita del Nouvel Obs (da cui è tratta la tabella in alto che mostra la perdita di valore dei lettori di news tradizionali) e David Carr nella sua column sull'approdo a Vox Media di Ezra Klein.

In sintesi: le testate mainstream sono riformabili solo con investimenti ingenti e con una difficile opera di motivazione dei giornalisti presenti. Lo stesso risultato si può ottenere con costi più bassi partendo dal nulla e per prove ed errori, visto che il valore d'avviamento delle testate - il patrimonio di fedeltà ed abitudine dei lettori -  tende ad avere un valore sempre più basso. Notte profonda per chi lavora per un prodotto alla fine del ciclo di vita e incertezza grande per chi lavora per un prodotto che potrebbe non passare il test del mercato e finire direttamente nella pattumiera delle cose subito dimenticate.

Monday Note, New York Times

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