Campbell: «Murdoch? E' come i leader dei sindacati prima della Thatcher»
La crisi della carta stampata in due grafici

Il giornalismo? Fare delle domande e ottenere delle risposte

Alastair Campbell - che è stato director of communications con Tony Blair - ieri, durante la sua prima prolusione da visiting professor of media, a Cambridge, ha dato una bella definizioni di giornalismo. Cercando di spiegare perché è diventato giornalista Campbell ha detto 

The first answer is that it seemed like great fun and it was. A big part of the fun is the privilege that being a journalist represents – it is your job to ask questions, and to expect answers. I remember when the Queen, at her golden jubilee, came to Downing St. She and TB faced the cameras together and after, Tony looked troubled. "I couldn't believe it," he said. What? "They shout at her the same way as they shout at everyone … How you feelin' Ma'am?' ..." They know she's not going to answer. But most people do, and on that simple basis, ask a question, get an answer, journalism works.

«Fare delle domande, ottenere delle risposte». Sembra semplice, ma spesso (e non solo con la regina d'Inghilterra) non è così. Anche perché dall'altra parte c'è della gente come Campbell. Tutto il discorso è da leggere, ma se avere tempo date un'occhiata anche ai commenti. L'epiteto più gentile rivolto a Campbell è «criminale di guerra». Per dire che fare lo spin doctor è un mestiere ad altro rischio. Perlomeno per la reputazione.

Guardian

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