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ottobre 2013

Svastica sul sole

«Addio Erich, insegna agli angeli a portare fieramente la svastica»

Frase postata in un gruppo Facebook dedicato alla morte di Erich Priebke. Il gruppo ha, secondo l'Ansa, circa 1.000 aderenti. Priebke viene  definito un  «eroe del glorioso Terzo Reich e responsabile della giusta fine di 300 italiani inutili».  Dedicato a quelli che era solo un povero vecchio. 

Ansa


Lost in Presidente del Consiglio

«Come presidente del Consiglio ho provato vergogna di fronte a tanto zelo: è una vicenda di grandissimo dramma umano». 

Dichiarazione di Enrico Letta che stigmatizza l'iscrizione nel registro degli indagati dei superstiti del naufragio di Lampedusa. Peccato che lo zelo sia un atto dovuto in base a una legge che  Letta - pur promettendo un confronto all'interno del governo tra forze politiche che «hanno avuto in passato posizioni diverse sull'argomento» -  non ha alcuna intenzione di abrogare.

Ansa


Perché l'indulto e l'amnistia non funzionano

Tutti presi dalla smania di analizzare i riflessi sulla posizione personale  di Silvio Berlusconi dei provvedimenti di clemenza auspicati da Giorgio Napolitano non ci siamo  preoccupati degli effetti reali di questi provvedimenti che, negli auspici,  dovrebbero risolvere la situazione infernale nelle carceri italiane. Il fatto è che un indulto l'abbiamo già avuto nel 2006. E i risultati non sono stati esaltanti.  Lo nota Francesco Daveri in un articolo pubblicato sulla Voce nel 2010.

L’evoluzione dei tassi di criminalità nel periodo 2005-2009 suggerisce che, in aggiunta ai possibili effetti derivanti dall’aumentata immigrazione clandestina, un’altra causa delle oscillazioni nei tassi di criminalità sia stato proprio l’indulto. Pochi mesi dopo l’indulto, un quarto di chi ne aveva beneficiato era già ritornato in carcere. Il numero dei carcerati è ritornato in un anno ai livelli precedenti ed è anche ritornato a crescere come prima e più di prima. Gli indulti, come i condoni per gli evasori e le sanatorie per gli immigrati, hanno qualcosa in comune: sono presentati come pezze temporanee per tappare buchi, ma producono il risultato permanente di indebolire la fiducia nella legge e il senso della legalità.

Morale della favola: forse è meglio l'amnistia dell'indulto (visto che almeno darebbe un po' di respiro ai tribunali oltre che alle carceri), ma nel giro di due anni la situazione tornerebbe a livelli insostenibili senza le riforme che nessuno ha la voglia (o la capacità) di fare e senza la costruzione di nuove carceri, perché siamo un paese che ha un problema di criminalità organizzata che non ha paragoni nel mondo occidentale.

Per questa tregua biennale, poi,  ci sarà da pagare - questo è quello che ci dicono le cifre -  un altro prezzo per quel che riguarda l'aumento del numero dei reati. E quindi un aumento esponenziale dell'insicurezza (reale e soprattutto percepita) per la gente comune: non ci vuole Lee Atwater per capire come questo andrà a influire sui comportamenti di voto.  E questa volta la parte di Paul Dukakis la svolgerà il Pd e Enrico Letta con buona pace degli appelli di Giorgio Napolitano, esperto dei problemi del paese, ma non della percezione dei problemi del paese della gente che in questo Paese vive. E vota.

La Voce, Wikipedia


Il Borghezio del mese (sciacallo remix)

«Gli esponenti istituzionali, come il ministro Kyenge, ma purtroppo non solo lei, che sono piombati a gufo sulla tragedia di Lampedusa, per farne strumentalmente occasione di attacco alla legge Bossi-Fini, presidio di legalità contro l’invasione dei clandestini, merita[no] un solo appellativo: sciacalli!». 

Dichiarazione particolarmente spumeggiante (e  con  concordanze sbagliate) dell'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio. «Piombati a gufo», comunque, è bellissimo.

Ansa


E' arrivato Scilipoti. Vuole il congresso

«Berlusconi  con la sua volontà di votare la fiducia, tutti compatti, ha segnato la strada da percorre e, quindi, la parola d’ordine deve essere: unità. A questo punto è necessario subito indire un congresso e ricostruire il partito dal basso e non più dal vertice».

Dichiarazioni di Domenico Scilipoti, senatore del Pdl. Uno che nel Pdl è partito dal basso. 

Ansa


Biancofiore, dimissioni a sua insaputa

«Apprendo da alcuni articoli di stampa la notizia che le mie dimissioni, lealmente e coerentemente offerte al Presidente del Consiglio a seguito della decisione del Pdl e del Presidente Berlusconi di ritirare la delegazione ministeriale , sarebbero state le uniche a non essere respinte e dunque ad essere state firmate dal Presidente Letta al quale ho regolarmente votato la fiducia».

Dichiarazione di Michaela Biancofiore, sottosegretario alla Pubblica amministrazione e coordinatrice Pdl dell’Alto Adige.

Ansa

Update: Letta oggi a SkyTg24 ha confermato di aver accettato le dimissioni della Biancofiore. (Corriere della Sera)

 


Gattini per Nitto Palma

Basta con la separazione in «falchi e colombe. Vengo inserito sempre tra i falchi, io preferirei essere inserito tra i gatti». 

Dichiarazione del senatore Francesco Nitto Palma, coordinatore del Pdl-Fi in Campania che dimostra di saperla lunga sulle preferenze di chi naviga in Internet. La strategia di comunicazione di Pippo Civati sta cominciando a essere copiata.

Ansa


Oggi le comiche

«Se il post lo avesse fatto Crozza o un altro comico staremmo tutti a ridere».

Dichiarazione di Vito Crimi  riguardo al post sulla sua pagina Facebook  dove viene preso  in giro Silvio Berlusconi.  E' una considerazione condivisibile: peccato che Crozza non sia membro della giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. Tra l'altro Crozza fa ridere. 

Ansa