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luglio 2013

Sicuro, sicuro, Enrico?

 «Vacanze? Temo di no. Temo che quest’anno non farò vacanze».

Enrico Letta durante l'intervista registrata che andrà in onda a Ballarò. Ma con la Cassazione che anticipa al 30 il giudizio per il caso Mediaset può darsi che per agosto il premier sia libero. E quest'anno non c'è nemmeno Vedrò.

Ansa 


Notizie che non lo sono più

Tedesco
Il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia del proscioglimento di Alberto Tedesco in un boxino a due colonne di piede a pagina 22.  Non che il rilievo si misuri a metri quadri, ma quando fai pagine e pagine sull'indagine che vede coinvolta una persona e sulle conseguenze di questa indagine sulla sua vita, la volta che arriva il proscioglimento dovresti sforzarti un po' di più. Almeno un po'.  Fatelo per Pierluigi Battista.

Corriere della Sera


Benvenuti in Embedinstan!

Il Reuters Institute for the Study of Journalism ha appena pubblicato una ricerca (PDF) di Laura King, a lungo corrispondente di guerra per il Los Angeles Times, sugli ultimi sviluppi del reportage di guerra. Le ricerche del Reuters Institute sono di alto livello e questa non fa eccezione. In problema è sempre quello: come fare a rimanere neutrali a partire da un punto di vista - quasi sempre quello del giornalista embedded in un reparto militare - che è decisamente parziale.

Amongst her conclusions, Laura poses the question of what can help war correspondents perceive complicated wartime events more clearly.  She believes that “the most important step would be diminished dependence on the military. ‘Unilateral’ coverage – that which is not tied to reporters travelling with military units – is difficult, dangerous and expensive. ‘Embeds’ – occasionally and judiciously undertaken – will probably remain a necessary but limited part of the reporting mix. But unless the preponderance of news coverage arises from sustained and meaningful contacts with the local population, yielding at least a modicum of cultural understanding, we are always going to get the story wrong.”

 Reuters Institute for the Study of Journalism 


Phone Hacking, Murdoch di nuovo nei guai

Secondo Rupert Murdoch - registrato a sua insaputa mentre parla alla redazione del Sun -  l'inchiesta sulle intercettazioni telefoniche che ha condotto alla chiusura del News of The World è stata «the biggest inquiry ever over next to nothing».  In più il magnate australiano confessa che la cooperazione con la polizia da parte della News Corp è stata un errore e che la chiusura del domenicale del Sun è stata determinata dal «panico» di sentirsi «sotto assedio» e con l'obiettivo di «preservare il business». Infine ammette che la pratica di pagare i poliziotti - almeno per avere informazioni - era comune e diffusa e s'impegna ad aiutare i propri giornalisti condannati.

In the recordings, Mr Murdoch badmouths the police as “totally incompetent” and describes News Corp’s internal Management and Standards Committee, which co-operated with police investigations by handing over many emails, as “a mistake”.  In the frank address to staff he also indicates that payments to police officials by newspapers had been going on for years. Mr Murdoch had told the Leveson inquiry in April last year that “paying police officers for information is wrong”. But, when it was put to him by a Sun journalist at the meeting that many working practices at the newspaper had been inherited over the years, Mr Murdoch replied: “We’re talking about payments for news tips from cops: that’s been going on a hundred years, absolutely. You didn’t instigate it.”

Insomma un nuovo incubo per gli addetti alle pubbliche realazioni della New News Corp. Andrà a finire che ci sarà bisogno di una New New News Corp.

Financial Times


Alain Minc, il re del «copia e incolla»

Alain Minc - il turbo intellettuale francese ex consigliere di Nicolas Sarkozy - è stato condannato dal tribunale di Parigi perché ha copiato (in almeno 47 passaggi) la biografia di René Bousquet  opera di Pascale Froment nel suo Homme aux deux visages (su René Bousquet e Jean Moulin). Non male - nota il Nouvel Obs - per un libriccino di 188 pagine.

Résultat: l’ancien conseiller de Nicolas Sarkozy a désormais dix jours pour insérer au début de son essai un encart résumant la décision de justice. Et il doit verser à Pascale Froment 5000 euros de dommages et intérêts, au titre du droit moral, auxquels s’ajoutent 6000 euros pour les frais.

Minc era già stato pizzicato a copiare nel suo libro su Spinoza.  

Nouvel Obs


La Farnesina dei carini

La vicenda «è molto spinosa», «aspettiamo risposte» ma «siamo fiduciosi»: «tra Stati Uniti, Italia, Europa c'è spirito di collaborazione e amicizia. Certo spiarsi tra alleati non è carino: ma basta leggere qualsiasi spy story per capire che se ne sono sempre viste di tutti i colori».

Dichiarazioni del ministro degli Esteri Emma Bonino al Corriere della Sera in merito alla notizia dello spionaggio degli Usa in Europa. Sulla richiesta di asilo di Edward Snowden, per ora, silenzio tombale. Ma, non trattandosi di un montagnard, è abbastanza normale. 

Ansa


Una parola al giorno

Della polemica tra Matteo Renzi e il cardinal Betori sul presunto degrado morale di Firenze  rimarrà una sola cosa - data l'impossibilità di un nuovo sindaco di Firenze moralizzatore,  del PDL, ciellino e amico di Denis Verdini, una cosa che va contro la logica classica e il tertium non datur - cioè l'uso da parte di Renzi dell'aggettivo «ultroneo».

"Non sono così ingenuo da non pensare che - ha proseguito il sindaco di Firenze - nel linguaggio della Chiesa ruiniana, nella scuola della vecchia Conferenza episcopale italiana, un'omelia così dura nel giorno del patrono non abbia un significato ultroneo, e lo rispetto - ha aggiunto Renzi - è giusto che si descriva Firenze come una città in cui la mission è trasgredire, che vive in una sorta di squallore? Si sono dette nell'omelia di San Giovanni parole molto dure. Ma dico che Firenze - ha dichiarato Renzi - è diversa da come è stata rappresentata in questi giorni".

Così Renzi ha vinto l'internet e sìè guadagnato il mio voto alle primarie. A 'sto punto può pure indossare il chiodo di Fonzie tutti i giorni.

Treccani, La Nazione, paferrobyday


Bye, Bye Altavista!

L'8 luglio chiude Altavista che - prima dell'arrivo di Google - per noi fossili del WWW era forse il motore di ricerca più noto e affidabile. 

AltaVista, once the most advanced and comprehensive search engine on the Web, is just days away from its last breath. Yes, like you, I thought AltaVista had been extinguished years ago, but apparently not. Last week, Jay Rossiter, executive vice president of platforms at Yahoo, which owns AltaVista, said that the search engine would be closed on July 8. Anyone who still uses AltaVista — I’m not sure who that is — should instead go to Yahoo Search, Mr. Rossiter said.

Per dire che la rete è un ambiente parecchio competitivo dove gli hopeful monster di darwiniana memoria a volte vincono.

New York Times