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novembre 2012

Facce nuove, giovani capaci

«Da Galan alla Santanchè, dalla Prestigiacomo alla Biancofiore, ma c'è anche Matteoli. Tutti pronti a salpare per la nuova avventura».

Carmelo Lopapa, su Repubblica, fa il conto dei salvati con un posto prenotato nella nuova Forza Italia che Silvio Berlusconi dovrebbe presentare giovedì prossimo. Forse erano meglio i sommersi.

Repubblica (ma on line c'è solo un misero scampolo del pezzullo)


Al Frano e il segno indelebile e vincente

«Intelligenti le parole del segretario Angelino Alfano che finalmente torna in linea con il volere del fondatore del Pdl e con i nostri elettori. Stoppi immediatamente le primarie e consenta la rinascita di Forza Italia e del centrodestra nel segno indelebili e vincente di Berlusconi. Alfano dia l’esempio e rassegni le dimissioni nelle mani del Presidente: sarà richiamato per acclamazione».

Dichiarazione di Micaela Biancofiore. Angelino Alfano aveva appena detto  che le primarie non hanno senso se si candida Berlusconi.

Ansa


Corsia preferenziale. Ma solo per le porcate

«E' da sette anni che presiedo il gruppo parlamentare al Senato e sono sette anni che chiedo che l'Aula lavori anche di lunedì. Senza alcun risultato. Ora, invece, per il ddl Sallusti, l’Aula si riunirà. È davvero incredibile». 

Anna Finocchiaro capogruppo Pd al Senato.

Ansa


Samooree

I nomi delle società del gruppo, tutte con il suffisso «Modena Capitale» sono molto international : Aviation, Banking Partecipations, Industry Partecipations e Insurance Partecipations. Dove Partecipations dovrebbe essere la variante emiliana dell'inglese Participations. 

Dall'articolo su Gianpiero Samorì pubblicato oggi sul Corriere della Sera e firmato da Mario Gerevini.

Corriere della Sera


Pirandelliano, direi

La storia del rapimento del ragionier Spinelli è stata raccontata in modo molto più verosimile da Pino Corrias nel suo Il contabile e le murene.  E  - anche per la presenza di una pattuglia di Olgettine alla Russ Meyer -  il finale è molto più televisivo. Qui - via IBS - il riassunto: 

Quattro giovani donne - Stella, Iris, Rosa e Marida - devono recuperare l'ultimo pagamento per una di quelle cene eleganti in villa, dal Presidente, che malauguratamente sono finite sui giornali, deflagrando in scandalo. Il Presidente è sparito dietro a telefonini che non squillano, a centralini che non sanno. Ma il contabile - il millimetrico ragionier Biassoni - c'è ancora. Sta nel suo ufficio a presidiare le buste con il contante e aspetta istruzioni. Anche se le istruzioni non arrivano. Le quattro giovani donne sanno nuotare velocemente nel mondo, quando serve, e stavolta serve. Di mestiere fanno le escort. Sanno essere molto gentili, se pagate. Altrimenti possono mordere, come fanno le murene. Specie se a imprigionarle è la vita, oppure il contabile che ha appena fatto l'errore di aprir loro la porta. 

Feltrinelli


Beppe Hughes Grillo ovvero il politically G

«La nostra lingua, la libertà di parola è minacciata, castrata da un neopuritanesimo, da un "politically correct" asfissiante che annulla la verità e uccide qualunque confronto».

E' Beppe Grillo  (sul suo blog) anche se sembra un Robert Hughes minore. (e infatti in fondo arriva la citazione d'ordinanza) . Un po' troppa grazia per una battuta cretina sul punto G.

Ansa


The Moneyball election

 

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Barack Obama ieri sera ha vinto alla grande un secondo mandato, ma anche Nate Silver, il giovanissimo mago dei numeri elettorali USA che cura sul New York Times il seguitissimo blog FiveThirtyEight, ha sbaragliato la concorrenza e le ha azzeccate tutte. Non solo si è preso una rivincita su una pletora di pundit (una su tutti la una volta brillante Peggy Noonan), pronti a bersi la narrativa della campagna repubblicana, e che stamattina si sono svegliati con un pesantissimo hangover, ma anche su alcuni istituti di sondaggio (due su tutti: Gallup e , in misura minore perché sono notoriamente non affidabili, Rasmussen) che a furia di fare magheggi per individuare i likely voter si sono persi per strada.

Ora Silver si gode la vittoria che viene dal mondo delle statistiche sportive, cioè proprio da quel moneyball approach al baseball che è stato reso mitico da un film non riuscitissimo con Brad Pitt e la sceneggiatura di Aaron Sorkin (che c'è sempre quando si tratta di scovare cose importanti). Speriamo che il suo bellissimo libro (The signal and the noise) ora sia tradotto in italiano. 

The Monkey Cage,  FiveThirtyEight,  All Thing D, Wall Street Journal, New York Times, Huffington Post Italia, Amazon

Ps. Mario Salvini - sul suo blog sulla Gazzetta dello Sport - ricostruisce i rapporti tra Silver e le statistiche del baseball. (Che Palle!)