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luglio 2012

Un americano a Londra

«Certi americani non dovrebbero mai lasciare il paese. A volte la gente non perde l’occasione per tacere. Stai a casa se non sai cosa dire».

Dicharazioni di Carl Lewis, l’ex sprinter americano, vincitore di nove medaglie d’oro alle passate olimpiadi, all'Independent. L'americano a cui si fa riferimento è il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney che ha fatto una clamorosa gaffe olimpica criticando Londra  dall'alto della sua esperienza a Salt Lake City (cioè di "qualcosa in mezzo al nulla" per usare le parole di David Cameron).

Independent, CBS News


Giro di vite sui virgolettati

Alcune testate e agenzie USA (il gruppo McClatchy, Il National Journal e Bloomberg)  hanno deciso di dare un giro di vite alla politica sui virgolettati. Nel senso che hanno proibito ai giornalisti di fare leggere le citazioni alle fonti, anche rischiando di perderle. Il tutto mentre il Washington Post è nella bufera a causa di un suo giornalista che ha fatto leggere una bozza d'articolo ad alcune fonti. E così è  dovuto intervenire Marcus Brauchli, l'executive editor, per mettere le cose in chiaro.

Our objective in quoting people is to capture both their words and intended meaning accurately. That requires care in negotiating ground rules with sources. We do not allow sources to change the rules governing specific
quotations after the fact. Once a quote is on the record, it remains there. Sometimes, a source will agree to be interviewed only if we promise to read quotations back to the source before publication. We should not allow sources to change what was said in an original interview, although accuracy or the risk of losing an on-the-record quote from a crucial source may sometimes require it. A better and more acceptable alternative is to permit a source to add to a quotation and then explain that sequence to readers. If you find yourself in this gray area, consult with your editor. Some reporters share sections of stories with sources before publication, to ensure accuracy on technical points or to catch errors. A science writer, for instance, may read to a source a passage, or even much of a story, about a complex subject to make sure that it is accurate. But it is against our policy to share drafts of entire stories with outside sources prior to publication, except with the permission–which will be granted extremely rarely–of the Executive Editor or Managing Editor. In negotiating terms of engagement with a source, reporters and editors should be prepared for everything they say or write, in any medium, on the telephone or in person, to become public. They should make no promises, agree to no compromises and offer no concessions that aren’t compatible with this policy and The Post’s standards. Clarity and straightforwardness in our communications with sources is essential.

Il tutto per fare capire che quello che succede nei giornali italiani - dove si passa dall'inventarsi il virgolettato alla pubblicazione integrale di qualunque soffietto venga inviato da un fonte "potente" - non è esattamente lo standard da altre parti.

 McClatchy, Poynter, Texas Observer 


 


The end of the «anything goes» era

Secondo John Burns con l'incriminazione di Andy Coulson e Rebekah Brooks potrebbe finire l'epoca d'oro del giornalismo da tabloid. Almeno in Gran Bretagna.

Already, some who work at British newspapers say, the scandal has had a chilling effect on newsrooms, with editors, reporters and their proprietors less eager to trumpet splashy exposes that might involve, or be perceived to involve, less than ethical standards of news gathering. One tabloid journalist, who insisted on anonymity because of concern for his job, lamented what he called the end of the “anything goes” era. “Before, it was a case of ‘Don’t tell me how you get it, just get it,’ ” he said. “Now things are looked at differently.” With the announcement of charges on Tuesday, prosecutors have shown a new willingness to pursue criminal cases against editors and reporters accused of seeking to gather information through means that were for years winked at as unsavory but tolerable, at least for Britain: paying the police and public figures for scoops, and hacking into cellphone voice messages of politicians, celebrities and other people in the news for the salacious gossip that is the currency of mass-circulation dailies.

New York Times


Sempre più veloce

Secondo le nuove linee guida dell'AP i giornalisti dell'agenzia potranno "twittare" una breaking news dopo aver avvertito il desk. Prima dovevano aspettare che la notizia andasse in rete. Non so se sia una buona notizia.

The Associated Press has updated its social media guidelines with a change which clarifies that its journalists are allowed to tweet breaking news even if a story is not yet on the wire. Under the updated guidelines AP journalists are told their "first obligation" in the case of a big breaking news event, "is to provide full details to the appropriate newsdesk for use in AP services if the desk isn’t tuned in already". But once they have informed the newsdesk and taken care of "any other immediate AP work" they are now "free to tweet or post information about the news development" on Twitter.

journalism.co.uk, Ap

 


Non era un complimento, Nicole

Commentando le dichiarazioni di Daniela Santanchè che l’aveva definita inadatta alla politica, la Minetti replica: «Mi domando se è la stessa Santanchè che una volta mi paragonò a Nilde Iotti. Per carità, cambiare opinione è legittimo. Io comunque non mi sento finita».

Nicole Minetti a Vanity Fair.

Ansa


Dove c'è depressione, c'è party

Il Financial Times ha intervistato Antonio Martino sul ritorno in campo di Silvio Berlusconi. L'intervista è tutta da leggere, ma la giustificazione data dall'ex ministro degli Esteri, al comportamento del Cav. durante  "cene eleganti" è superlativa. 42, comunque, è il numero perfetto.

The parties and reported orgies “were a manifestation of depression”, Mr Martino suggests, noting that three years ago his mother and sister died and his wife sued for divorce. But he also discloses that Mr Berlusconi told him he was still paying a monthly allowance to 42 women.

Financial Times


Le parole erano importanti

«Cerchiamo una condivisione della vision. Il problem solving sarà collettivo», ha dichiarato  [Laura Rossi, assessore al Welfare del Comune di Parma]. «Auspichiamo politiche di condivisione sulle scelte future e un nuovo patto fondativo per definire le regole degli ingaggi in città».

Dichiarazione di Laura Rossi dell'assessore al Welfare del Comune di Parma alla conferenza stampa di ieri, secondo quanto riportato da Marco Severo su Repubblica Parma. Se vi serve lo schemino degli step - qui step ci sta benissimo -  per arrivare al «patto fondativo per definire le regole degli ingaggi in città» - qualunque cosa significhi -  lo trovate qui. Così, per condividere la vision.

Repubblica Parma, Parma Network


Fisiognomica, barbe e caffettani

«Ingroia? Un fanatico, un ayatollah. Ma lo vedete come è fatto fisicamente? Con quella barba, si mette un caffettano ed è perfetto. Come Khomeini, un persecutore, sarebbe capace di fare le peggio cose. A me ha provato a fare di tutto, ha rovinato la mia vita e quella della mia famiglia. Il danno che fanno persone come lui è enorme, e passa quasi senza attenzione. È il Khomeini della magistratura».

Marcello Dell'Utri a La Zanzara su Radio 24.

Ansa