In the long run etc.
E dopo Einaudi cosa? La spigolatrice di Sapri?

Giorgio Bocca (1920-2011)

Il «mielismo» è qualche cose di diverso dal tradizionale servizio giornalistico alla linea dell'editore. È una concezione del giornalismo come diplomazia al servizio del potere. Il «mielismo» spiega al potere come deve coltivare nel migliore e più astuto dei modi i suoi interessi. Il «mielismo» è una concezione del giornalismo come arte di esercitare e servire il potere. E più eccellono in quest'arte, più si sentono soddisfatti. Un altro di questa scuola è Pierluigi Battista.

È un'intervista di Angelo Agostini a Giorgio Bocca apparsa su «Problemi dell'informazione» (3/2002) in piena epoca «mielista». Queste parole tenetele a mente, domani, quando leggerete qualche ritratto scritto con la penna intinta nel veleno. A Bocca piaceva il barolo duro come una fucilata, in un'epoca che venera le barrique. Era  un fossile vivente di un'altra era geologica. Meno patetica di questa.

Problemi dell'informazione

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