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ottobre 2011

Insomma, Renzi è un format di Magnolia

Pare che l'autore del file che contiene le cento proposte della Leopolda sia Giorgio Gori. Lo preferivo quando scriveva SMS alla Ventura. Era più profondo. 

Termometro Politico via 1Co

update: ora le cento proposte hanno tutte una pagina singola e sono commentabili. Non è il wiki promesso - pare che gli organizzatori si siano accorti che molti dei nativi digitali che hanno affollato la Leopolda non siano abbastanza digitali per capire come funziona una pagina wiki -, ma è meglio del brogliaccio di Gori. (qui)

p.s. per Gori. Una vecchia  massima epicurea che sembra essere stata scritta pensando a Peter Mandelson: «Vivi nascosto!». Soprattutto se ti appassiona il tuo nuovo mestiere. 


Il fantasma di Clarence Thomas

Anche Herman Cain  - l'uomo d'affari nero che sta avendo il suo momento di celebrità nell'attesa che il noioso Mitt Romney diventi inevitabilmente il  candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti - ha il suo bell'affaire per una storia di molestie sessuali simile a quello che rischio di far naufragare la candidatura alla Corte suprema di Clarence Thomas, il più famoso dei conservative neri. Per ora non è uscito benissimo: "sono stato falsamente accusato" è non poter negare almeno metà della storia.  E, stando alle fonti abituali di Politico, il sito che ha fatto lo scoop e alle parole sferzanti di Karl Rove sull'argomento, c'è anche da pensare che a far uscire la storia siano stati i compagnucci della parrocchietta del Grand Old Party. In più arrivano i dubbi inevitabili sulla sua difficile eleggibilità e le accuse di aver violato le leggi elettorali

Politico, TPM, The Fix


Il fantastico mondo di Franco Frattini

  • «L'Italia non è parte del problema europeo».  (intervista di Franco Frattini oggi sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung)
  • «Gheddafi ha realizzato una riforma che chiama "dei Congressi provinciali del popolo": distretto per distretto si riuniscono assemblee di tribù e potentati locali, discutono e avanzano richieste al governo e al leader. Cercando una via tra un sistema parlamentare, che non è quello che abbiamo in testa noi, e uno in cui lo sfogatoio della base popolare non esisteva, come in Tunisia. Ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi». (intervista  di Franco Frattini al Corriere della Sera del 17 gennaio 2011. Poi sappiamo come è finita)

paferrobyday


Deve essere depresso. Non ha fischiato

Silvio Berlusconi incrocia la premier danese, Helle Thorning-Schmidt, alta e bionda. I due leader si stringono la mano e proseguono ognuno per la propria strada. Il capo del governo italiano, dopo un secondo, si volta e guarda, dalla testa ai piedi, la figura del primo ministro che si allontana.

Ansa


Smoking Hot

Pare che questo video in cui il cui Mark Block, il campaign manager di Herman Cain, si concede una sigaretta alla fine di un messaggio promozionale stia facendo sensazione negli Stati Uniti. Quasi come una coscia femminile ai tempi del codice Hays. Intanto, stando ai sondaggi, per ora i candidati repubblicani non scaldano l'elettorato conservatore.

The Caucus (New York Times)


Fate l'amore, non fate la guerra

 Ha inviato un ultimo e disperato appello al suo «amico» Silvio Berlusconi, il colonnello libico Muammar Gheddafi, che in una lettera dello scorso 5 agosto fatta recapitare a Palazzo Chigi dai manager di Hostessweb (l'agenzia di ragazze che animarono le ultime visite del colonnello in Italia) chiedeva al premier italiano di fermare i bombardamenti della Nato sul suo Paese.

Ansa

 


Quanto è bella giovinezza...

«Mio padre credeva nella gioventù e Matteo Renzi personifica in pieno quello che lui diceva».

Kerry Kennedy, presidente della Fondazione intitolata a suo padre Robert Kennedy, oggi in occasione dell’inaugurazione dell’RFK Training Institute che la Fondazione Robert Kennedy ha aperto a Firenze nell’ex carcere delle Murate. Matteo Renzi ha 36 anni, l'età giusta per essere giovane.

Ansa

 


Il piccolo dirigente d'azienda fiorentino

«Ho iniziato a lavorare a sedici anni. Ho lavorato per mantenermi all’università. Mi sono laureato in 4 anni e mezzo e ho fatto il dirigente d’azienda fino ai 29 anni. Poi sono diventato presidente della Provincia cooptato, e non mi vergogno a dirlo. Mi hanno scelto in base ad un inciucio vecchia maniera».

Matteo Renzi ieri sera a In Onda ha ribattuto così a Sergio Cofferati che l'aveva accusato di non aver mai lavorato. Quasi come il Cav. che  a 5 anni produceva e vendeva ai vicini,  per contribuire al misero bilancio familiare, le palle di carta pressata da mettere nella stufa.

Ansa