Turning Point
Lo tsunami fa bene

Le scorie sul tetto che scotta

Uno dei problemi di progettazione delle centrali nucleari Mark I - come quelle che stanno dando problemi a Fukushima, prodotte negli anni '70 dalla General Electric - è sempre stato considerato lo stoccaggio delle barre esaurite di combustibile al di fuori della struttura di contenimento del sito. Un problema reso più urgente dal fatto che - visto i ritardi con cui vengono processate e stoccate le scorie, dato che nessuno vuole un cimitero nucleare sotto casa - i depositi all'interno delle centrali sono pieni all'inverosimile. E, come da manuale, quello che sta accadendo in queste ore a Fukushima sta dando ragione ai critici. (non è un articolo di Rep, ma di Pro Publica, una cosa che può considerare seria anche Gianni Riotta che è eticamente 'mericano)

At Fukushima, these tanks are attached to the outside of the reactor’s containment structure. The pools are deep – typically the fuel lies under 25 feet of water. Although the concrete-and-steel containment is designed to trap radiation leaks, there is no such protection for pools outside. When the U.S. reactors were built, everyone assumed the government would open a national storage center to handle the tons of radioactive spent fuel from nuclear plants. The proposed Yucca Mountain site in Nevada never opened, so the old fuel sits at nuclear plants across the country. Many plants have been operating for 20 years and have tons of used fuel in cooling pools.

Se non vi basta questo ecco un articolo  del Washington Post sulla contabilità lasca delle scorie nucleari negli Stati Uniti. Così, per fare un po' d'analisi dei rischi economici senza cravatte in tono.

Pro Publica, Washington Post

 

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