Le parole sono radioisotopi
Il fido giornale sostituto

Dimissioni forzate. E sbagliate

Qualche giorno fa l'ormai ex assistant secretary for public affairs del Dipartimento di Stato, Philip Crowley, aveva criticato le condizioni di detenzione di Bradley Manning, l'analista militare sospettato di aver fornito a WikiLeaks la maggior parte del materiale segreto che il sito di Julian Assange sta pubblicando. Ora Philip Crowley  è stato costretto alle dimissioni dall'amministrazione Obama. Peccato che nel merito abbia ragione Crowley visto che è senz'altro vero che

“The exercise of power in today’s challenging times and relentless media environment must be prudent and consistent with our laws and values.” 

e che proprio l'aver non considerato questo aspetto ha portato a quel mostro giuridico che si chiama Guantanamo, la gestione del quale è finora il più grosso - e bruciante - fallimento dell'amministrazione Obama.

Financial Times

Commenti