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gennaio 2011

Produzione di merci a mezzo di modifiche costituzionali

Mi pare che la proposta di Silvio Berlusconi di dare una sferzata all'economia italiana grazie alla modifica dell'articolo 41 della Costituzione abbia lo stesso tenore di verità della sue affermazioni sulla assoluta signorilità, simpatia  e mancanza di sconvenienza del bunga-bunga.

paferrobyday, il Corriere della Sera


Mi raccomando: non usare Facebook

L'opposizione egiziana si organizza via Internet, ma usa la vecchia email per distribuire documenti, visto che Facebook e Twitter sono tenuti d'occhio dai servizi di sicurezza. Un bel resoconto di Yasmine El Rashidi sulla New York Review of Books.

A 26-page PDF “manual to the Egyptian revolution” was circulating by email. “It contains a list of tools, clothes, marching routes and so on,” the email said. “Please spread using only email, home printers, and local photocopiers. Do not spread using Facebook or Twitter as they are heavily monitored by Egyptian intelligence.”

NYRBlog


The Producer's Speech

Se - come sembra - The King's Speech vincerà un fracco di Oscar, probabilmente il merito non sarà della pellicola - che è circa 18 volte più noiosa di The English Patient (ma non hanno stuprato Pienza  durante le riprese) - ma del produttore Harvey Weinstein che spera con la pioggia di premi di rimettere a galla la sua malandata compagnia e per questo sta lottando come un indemoniato. David Carr ne fa un ritrattino niente male  sul New York Times.

Remember the benevolent Bruce Willis character in “The Sixth Sense” who wandered through the whole movie not knowing he was dead? That was Harvey Weinstein, except for the benevolent part.

New York Times


Nulla resterà non pubblicato

Bene, la campagna elettorale per la Casa Bianca (stiamo parlando di un voto che si terrà il primo martedì di novembre del 2012) è già iniziata senza essere davvero iniziata. E questa volta - grazie ai siti specializzati nella politica USA, come Politico, Talking Points Memo e RealClearPolitics - la copertura media sarà asfissiante.  Il New York Times fa l'esempio di Tim Pawlenty che da ex governatore del Minnesota e probabile candidato per le primarie repubblicane ha già una giornalista-blogger che lo segue 24/7.

Tim Pawlenty, the former Minnesota governor who is flirting with a bid for president, has none of the usual campaign accoutrements. No tour bus, campaign manager or yard signs. Few Americans, in fact, even know his name. What Mr. Pawlenty does have is a beat reporter from Politico chronicling every utterance and movement of his noncampaign: a 25-year-old named Kendra Marr, who followed him through subzero temperatures last week equipped with a salt-coated Chevrolet Malibu rental, a laptop and a hand-held video camera.

New York Times


Cinque cose da sapere sulla rivolta in Egitto

Un ottimo articolo di analisi di Heather Hurlburt - executive director del National Security Network, un think tank progressista che si occupa di sicurezza nazionale -  pubblicato su The New Republic. Interessante soprattutto il fatto che la minaccia dell'integralismo islamico sia considerata da molti analisti troppo enfatizzata.

Some American commentators have argued that Al Jazeera is somehow fanning Islamism and anti-Americanism with its coverage. But as Marc Lynch has pointed out, Egyptian citizens, like Tunisians before them, are so—justifiably—angry at their governments that it’s hard to imagine what new provocations the station could come up with. Similarly, concern about the relative strength of the Muslim Brotherhood, which espouses a fundamentalist strain of Islam and has championed and employed violence in the past, should be balanced against three other facts: (1) The Brotherhood has renounced violence and it has been active in Egyptian politics, transformed by an internal debate about whether and how to participate, for some time now; (2) Thus far, observers on the ground report that it is young, secular Egyptians who are leading this revolt; (3) The Islamist Muslim Brotherhood, the largest opposition organization in Egypt, is a first-rank enemy of Al Qaeda, and has been for decades.

The New Republic, National Security Network


Lo zio di Ruby

Mentre Barack Obama - con tutti i limiti che la situazione impone - chiede con forza a Hosni Mubarak di smettere di reprimere le manifestazioni e di fare le riforme minacciando in modo abbastanza esplicito il taglio degli ingenti aiuti finanziari americani (per non parlare dell'appoggio dato sottotraccia dalla diplomazia USA agli oppositori filo-occidentali del regime), il ministro Frattini, fino a ieri in altre faccende affacendato (l'emergenza Fini/Tulliani), non trova niente di meglio da fare che appellarsi alla "saggezza" dello zio di Ruby e, visto che è un ragazzo moderno, lo fa anche sapere tramite Facebook.

Frattini-edb24

YouTube, TPM, The Telegraph, ADN Kronos via Yaohoo!, Facebook


Old News, New Formats

Il New York Times e ProPublica hanno iniziato a commercializzare - tramite Amazon (che ha un formato apposta, il Kindle Single) e le altre piattaforme di distribuzione di e-book - reportage lunghi che non possono essere ospitati sulle pagine del giornale o che sono scomodi da leggere via web. Damon Kiesow lo racconta su  Poynter.

Writing on ProPublica.org, Richard Tofel noted that in the past, finding an outlet for a work of that size has been difficult due to the economics involved. The word length — somewhere between a long magazine story and a very short printed book — is not a natural fit for either format. But Jim Schachter at The New York Times and Tofel, ProPublica’s General Manager, agree that e-book publishing is rapidly changing the nature of those economics. The two organizations approach those calculations with different strategies.

Poynter

ps. I due e-book sono questi: Open Secrets (sulle rivelazione di WikiLeaks, NYT) e Pakistan and the Mumbai Attacks: The Untold Story (ProPublica)


Giornalismo d'inchiesta

I documenti usati per l'articolo su Inda Boccassini che ieri era sulla prima pagina de il Giornale - secondo un pezzo di Liana Milella su la Repubblica di oggi (purtroppo non online) - erano stati richiesti ai funzionari della sezione disciplinare del CSM dal consigliere Matteo Brigandì - laico in quota Lega.  Brigandì, sempre secondo la Milella, ha passato le carte riservate a una giornalista  de il Giornale che poi ha scritto l'articolo sugli amori giovanili della pm più tosta d'Italia. Per serie fonti che fanno tutto il lavoro.

La Repubblica

ps. Qui il link al Pdf dell'articolo grazie alla Rassegna Stampa della Camera