A volte ritornano
Il fosso di Helm

Il tea party del Cavaliere è amaro per il contribuente

Il Cavaliere sta pensando di importare con il teletrasporto  il movimento dei tea party in Italia con Daniela Santanché al posto di Sarah Palin (ce la vedo a caccia di grizzly con i tacchi dodici), Emilio Fede al posto di Glen Beck e Rete4 al posto della Fox. E già questo è  abbastanza divertente. L'alta cosa divertente è che non vuole cambiare nulla della piattaforma politica dei tea partier, compreso l'odio inveterato per le tasse. Immagino che dovrà tarare al massimo il campo di distorsione visto che è difficile essere al governo, essere anti-tasse e prepararsi a salassare i lavoratori dipendenti con   l'aumento spopositato dell'addizionale Irpef regionale  per finanziare un federalismo di cui si straparla - sembra che faccia guarire il cancro -, ma del quale  non si conoscono ancora i costi.

Repubblica, paferrobyday

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