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aprile 2010

Appholes

The Daily Show With Jon StewartMon - Thurs 11p / 10c
Appholes
www.thedailyshow.com
Daily Show Full EpisodesPolitical HumorTea Party

Che dire? C'era da aspettarselo: dopo una vita passata a fare l'underdog, quanto ti comporti come una normalissima multinazionale cattiva, è normale che  qualcuno si alzi e punti il dito. 

You guys are busting down doors in Palo Alto while Commandant Gates is ridding the world of mosquitoes. What the f**k is going on?”

Comedy Central via TechCrunch

Il Post (quello di Washington)

Il Washington Post ha completamente ridisegnato la sezione politica del sito. Che ora si chiama Postpoliticssembra un sito stand-alone. e potrebbe far concorrenza a Politico. Qui la presentazione di Chris Cillizza - uno dei miei blogger politici preferiti - che è anche il responsabile del sito.  


Nieman Lab, New York Times, Washington Post

The most important journalist in Washington

Howard Kurtz dubita che sia davvero Mike Allen.


But is even a master aggregator a Washington power broker? (Allen breaks some stories, too, but that's not the reason he became a cover boy.) Or is he a symbol of the clout of Politico, whose fast-paced metabolism has upended the established journalistic order headed by, yes, the New York Times? There's another possibility: that the story was written from deep within the Beltway bubble, by and for Washington insiders. Not that there's anything wrong with that. But it means Allen's influence may be contained to a limited sphere, like the ruler of a tiny island kingdom. I always had the sense that the most important journalists were the investigative types, or those who covered the hell out of the White House or Justice Department or the oft-ignored regulatory agencies, and could dig out news we'd never otherwise learn -- before the next Toyota crash or mine collapse.

Washington Post

Bagni di sangue prossimi venturi

Le prossime elezioni di mid-term saranno un bagno di sangue per i politici che si ripresentano, almeno stando  ai sondaggi disponibili ora


Members of Congress face the most anti-incumbent electorate since 1994, with less than a third of all voters saying they are inclined to support their representatives in November, according to a new Washington Post-ABC News poll. Dissatisfaction is widespread, crossing party lines, ideologies and virtually all groups of voters. Less than a quarter of independents and just three in 10 Republicans say they're leaning toward backing an incumbent this fall. Even among Democrats, who control the House, the Senate and the White House, opinion is evenly divided on the question.

Washington Post

A volte ritornano. E forse se ne vanno

I "coraggiosi" -  cioè i componenti della ex-corrente di Rutelli  all'interno del PD - si sono rimessi insieme. E naturalmente - dopo ponderosa analisi - hanno deciso che il partito si sta allontanando dal progetto originario. Par di capire che abbiano un piede sulla porta. Ma per ora manca il coraggio. O forse hanno finito le combinazioni nel generatore automatico di sigle per piccoli partiti moderati a gestione semi-familiare:


[...] Legata a questa è anche la critica mossa da Realacci, e condivisa da tutti, alla politica delle alleanze: se il Pd rinuncia a rappresentare tutte le culture e si riduce ad essere un grosso partito di sinistra che fa poi alleanze con dieci partitini, allora conviene fare un proprio partitino per poter far pesare la propria cultura, anche se non si vuole mettere in discussione il bipolarismo, come invece ha fatto Rutelli.


Ansa

Giornalista o blogger?

Per colpa di Apple  - di nuovo: non si può dire che alla casa di Cupertino piacciano i giornalisti - siamo tornati all'annosa questione. Comunque la polizia ha sequestrato i computer di Jason Chen, uno dei redattori di Gizmodo, il sito che ha pagato per avere il prototipo del nuovo iPhone G4 smarrito da uno degli ingegneri di Apple. E il problema della shield law e del fatto che si possa applicare ai blogger si ripropone. A me sembra comunque - sempre che la distinzione abbia senso (e penso di no) - difficile sostenere Gizmodo sia un blog e non invece una testata giornalistica. Come giustamente spiega Ryan Chittum sulla Columbia Journalism Review.


Now, I’m no lawyer, but if this case hinges on whether Chen is a journalist, it’s a no-brainer. He clearly is and what he and Gizmodo were doing, while not the way I would have gone about it, was journalism. It strikes me as dangerous that the press would be prevented from reporting on corporate secrets, although I’ll concede that that’s somewhat complicated by the fact that Gizmodo and Gawker paid for the phone.

New York, Times, Columbia Journalism Review