Previous month:
ottobre 2009
Next month:
dicembre 2009

novembre 2009

Urge indignazione

Silvio Berlusconi oggi è andato a far visita al presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko -  considerato da molti governi occidentali un vero e proprio tiranno e per questo isolato diplomaticamente - e non ha trovato nulla di meglio che lodarlo perché amato dal popolo. 

 So che la sua gente la ama.  E questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti. 

La cosa ironica è che le ultime elezioni in Bielorussia, secondo gli osservatori internazionali, sono state la fiera dei brogli elettorali. Mi aspetto sui giornali di domani almeno le stesso livello di indignazione di quando Prodi si negò al Dalai Lama. Ma non mi faccio illusioni.

Ansa, paferrobyday


Tacchino espiatorio

La cerimonia del perdono presidenziale al tacchino non piace a Gail Collins. E in effetti mica rinunciano al tacchino alla Casa Bianca: semplicemente sgozzano il fratello del lucky one che invece ha vinto un biglietto per Disneyworld. In effetti è  una cosa molto da Bush.

The turkey-pardoning is supposed to be a long-running national tradition, but it officially only goes back to George (the Good One) Bush and 1989. Since Thanksgiving is a holiday that’s particularly rich in long-running traditions, 20 years barely counts as an impulsive gesture. If we want a political tradition, we can do better. Let’s all just gather around the family computer and watch that video of Sarah Palin discussing Thanksgiving in front of a bloody turkey abattoir.

New York Times


Imbucati

Maredì sera  alla Casa Bianca, alla cena di stato in onore del primo ministro indiano, c'era anche una coppia di imbucati: i signori Michaele e Tareq Salahi. Gli uomini del secret service, per giustificare la loro ottima performance da ubriachi, hanno detto che comunque, essendo stati controllati con i metal detector, non portavano armi e quindi non erano pericolosi.

Los Angeles Times


Mo' me lo segno

Paolo Garimberti - commentando la defenestrazione di Paolo Ruffini - ha detto che considera la decisione  "una scelta aziendale", visto che vuole essere il presidente di "un'azienda normale". Quest'anno Carnevale è arrivato in anticipo.

paferrobyday

ps. Per dire il karma: la scelta di sostituire Carlo Rognoni con Giorgio Van Straten - l'altro membro del Cda in quota PD che, oltre al presidente di "garanzia", ha votato con la maggioranza  -  è stata l'ultima decisione (presa fuori tempo massimo) di quel genio di  Weltroni. 


Trentamila soldati in più infilati nel buco del qulo del mondo e una bella tassa

Se Barack Obama sopravviverà alle sue (ponderate) decisioni sull'Afghanistan (e alla probabile tassa per finanziarle), allora veramente sarà un fenomeno da studiare. Fuori di ironia: la decisione di inviare 30mila soldati in più è frutto di una notevole (e già proverbiale) capacità di analisi. Ma è anche temeraria politicamente. Vedremo se riuscirà a sostenerla senza indietreggiare.

Washington Post, New York Times, Los Angeles Times


La Gazzetta di Washington, della Virginia e del Maryland

Il Washigton Post chiude tutti gli uffici di corrispondenza americani. Un'altra vittima della malattia dell'iperlocalismo. Per dirla con Marcus Brauchli "we are not a national news organisation of record serving a national audience". Par di capire, invece,  che ci sia  grossa richiesta di notizie  della Virginia. Soprattutto da parte dei lettori del Maryland. Auguri.

Financial Times, Gawker, Washington Post