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ottobre 2009

Shield Law anche per i blogger

La nuova bozza della shield law  - la legge che  dovrebbe  dare consistenza giuridica al diritto dei  giornalisti a non rivelare le fonti confidenziali - proteggerà anche i blogger. Qui il New York Times e qui la Columbia Journalism Review

The Caucus (New York Times), Columbia Journalism Review


Faccia di bronzo (è un eufemismo)

001_PA45_2009 La copertina di Panorama di questa settimana è un'enorme foto di Marrazzo dove naviga in rosso il titolo "Perché?". Come sommario: "Uomini e trans. Una grande inchiesta per capire, riflettere, interrogarsi".

Lo apri e la prima cosa che vedi è un editoriale del neodirettore Giorgio Mulé dal titolo "Se volete il fango non comprate Panorama". Dev'essere per questo che all'epoca dell'affaire D'Addario - con un altro direttore, però - il settimanale Mondadori non fece  nessuna inchiesta sugli over-seventy che vanno  a escort ventenni  per recuperare  il fantasma della giovinezza perduta. 

Panorama


Pulizie in casa

Il crollo di vendite dei giornali - soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Italia - è dovuto anche alla politica di contenimento dei costi che ha fatto tagliare la diffusione nelle aree troppo difficili da raggiungere (e dove si vendono meno copie), che ha ridimensionato le vendite all'ingrosso (per esempio alle grandi catene alberghiere o alle compagnie aeree) e le offerte di abbonamento troppo generose. Ma affermare che il crollo delle copie vendute sia dovuto solo a queste pulizie  forse è un filino  troppo ottimistico.

Columbia Journalism Review


La gioiosa macchina da guerra

Diciamo che sei un iscritto o un simpatizzante del Pd e abiti nel Lazio. Ti è appena caduta addosso la tegola del presidente della tua Regione - eletto con il tuo voto - che per consolarsi dell'esaurimento della spinta propulsiva del socialismo frequenta un'intera colonia di transessuali facendosi portare in autoblu davanti all'"alveare" di via Gradoli, forse non disdegna una striscia di coca e, per ingraziarsi il popolo dei precari, paga una prestazione 5.000 euro, cioè l'equivalente della paga di quattro mesi di duro lavoro di un suo elettore tipo.

Diciamo che sei un tipo ottimista e pensi che non tutto è perduto, che magari si trova qualcuno disposto a mettere in gioco la sua bella faccia onesta per rimediare questo puttanaio.

Ma non hai ancora considerato la mossa finale della gioiosa macchina da guerra che risponde al nome di Pd. Per esempio non sai che non ci sono ancora i risultati definitivi del voto del Lazio, perché sembra che alcuni circoli non ne vogliano sapere di dare i verbali alla segreteria regionale come forma di protesta perché vorrebbero trattenere almeno una parte delle offerte racimolate alle primarie. E probabilmente non sai nemmeno che il candidato alla segreteria regionale che ha preso più voti - Alessandro Mazzoli (mozione Bersani) - quasi sicuramente non ha raggiunto il 50% e che gli altri due Roberto Morassut (Franceschini) e Ileana Argentin (Marino) sono sul punto di mettersi d'accordo per fargli le scarpe, perché a quando pare il "Lodo Scalfari" non vale per le Regioni.

Perché se tu sapessi questo forse ti incazzeresti un pochino. Perché un bel litigio in famiglia non è il modo migliore per partire per una gara che sai già che sarà in salita. Ma tanto mica ti verranno a chiedere qualcosa. Anzi qualcosa ti verranno a chiedere: il tuo voto a marzo. Per non far vincere quel fascista di Alemanno (sostituire nome a piacere).

paferrobyday


La sfortuna di non chiamarsi Brenda

A quanto pare le frequentazioni private di personaggi pubblici non vengono raccontate alla tv italiana - per ovvi motivi di privacy e perché rientrano nella categoria del mero gossip -  solo se il personaggio in questione ha il cognome inizia con la B. Per tutto il resto dell'alfabeto, invece, è previsto il servizio completo sia nei tg che chez Vespa. E per sua sfortuna Marrazzo non  si chiama Barrazzo. O almeno Brenda.

paferrobyday


Priorità

Uno - dopo le  dichiarazione allarmate sul caso di Castellammare di Stabia da lui rese - si aspetterebbe  che Enrico Morando, commissario straordinario del Pd per la Campania,  fosse chiuso nel suo studio a Napoli a compulsare le liste dei candidati del Pd, a depennare iscritti e a scovare camorristi infiltrati. E invece oggi Morando si è preso una vacanza, è salito al Nord e ha organizzato una bella bicchierata a Salsomaggiore Terme per sostenere la candidatura di Dario Franceschini alle primarie. Prosit!

paferrobyday


Overfoxed

Come dire un vero modello di televisione "fair and balanced". Se la vede Feltri gli vengono i sensi di colpa per il troppo buonismo e si mette a dieta di carne rossa cruda per essere un po' meno mammoletta.

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