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novembre 2007

L'anno prossimo a Gerusalemme (forse, ma forse)

Luca ha ragione, i giornali internazionali danno una versione molto più sobria di quelli italiani riguardo a   quanto è accaduto a Annapolis. Qui la rassegna stampa di Slate per farsi un'idea del clima dei media USA.

"beyond relaunching peace talks, Mr. Bush offered little new, and the depth of American involvement remains unclear."

Questo è, ehm, il WSJ.
Wittgenstein, Slate


Allora forse vince

Secondo un sondaggio Zogby, Hillary Rodham Clinton potrebbe perdere con tutti gli attuali candidati repubblicani, compreso il letargico Fred Thompson che sembra un attore che ha perso la parte. Tenuto conto che Zobgy il 2 novembre 2004 diede per certa la vittoria di Kerry su Bush, c'è una possibilità non remota che Hillary Clinton sia il prossimo presidente USA.
Zogby


Umilté, direbbe Sacchi...

Silvio Berlusconi oggi:

"Sto facendo un po' quello che faceva Don Sturzo quando lanciò il suo partito più di ottant'anni fa e credo che siamo un po' nella stessa condizione. Lui non ebbe tante persone che lo sostennero, noi invece, ne sono sicuro, siamo in tanti".

Ansa


Lo smemorato

Silvio Berlusconi ieri sera è stato ospite di "Otto e mezzo". Una parte del suo intervento ha riguardato l'affaire RaiMediaset ed riproposta online sul sito del "Corriere della Sera". Suggerisco di guardarla e poi ripassare - cosa che non è consentita in tv - i verbali delle telefonate (non le telefonate) tra la Bergamini e i suoi vari interlocutori.
Dopo questo piccolo esercizio di pazienza si capisce abbastanza chiaramente che Berlusconi ha parlato d'altro perché - per quel che riguarda la morte del Papa - il problema serio, per la Bergamini, è che il saluto di Ciampi avrebbe impallato Berlusconi oscurandolo e - per quel che riguarda i risultati elettorali - il problema serio, sempre per la Bergamini,  è che  ci si aspetta che siano disastrosi per la Cdl (come in effetti furono) e si cerca in ogni modo di depotenziare la notizia su RaiMediaset.
Ora io mi chiedo: cosa ci sta a fare un biconduttore se non ricorda al gentile ospite che sta fornendo una versione di comodo (molto di comodo) degli eventi? Passi per Giuliano Ferrara (i rapporti d'amicizia non si discutono, ma allora è meglio chiamarsi fuori da un rito che prevede piccole crudeltà come l'intervista), ma a Ritanna Armeni la lingua l'ha mangiata un gatto?
La Sette via Corriere della Sera, Repubblica


Un eroe di un altro tempo

E' morto Milo Radulovich. Fu perseguitato durante il maccartismo (probabilmente per il solo fatto di essere di origine serba). Fu il suo caso - cui fu data risonanza nazionale da Ed Murrow - a segnare l'inizio della fine di McCarthy. E l'inizio del potere dell'informazione televisiva.
Metafilter


Beh, almeno non scrivono a macchina

Anche Silvio Berlusconi - come qualcun altro - ogni tanto vede iene dappertutto. Deve essere una specie di malattia professionale: un  delirio che ti prende quando abusi dell'alcol del potere. Solo che vedi iene e non grossi ragni pelosi. Questa volta, però, le iene non sono dattilografe.
Repubblica
ps. Anche il fatto che il Cda della Rai non possa riunirsi perché il Tar ha bocciato la rimozione di un consigliere di amministrazione che ha causato un danno patrimoniale all'azienda (affaire Meocci, do you remember...) e che non gode più della fiducia dell'azionista di maggioranza è una cosa abbastanza A. B. Normal. Abbastanza difficile da far capire ai non parlanti nativi.