Televisione

Scarlett Johansson, boicottaggi virali e censure televisive

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Forse sapete della campagna che l'international Boycott, Divestment and Sanctions movement ha in atto contro Scarlett Johansson, rea di fare la testimonial a SodaStream, un'azienda che produce macchine per far diventare frizzante l'acqua. BDS -  prendendo spunto dal fatto che SodaStream ha una delle sue fabbriche nella West  Bank, cioè nei territori occupati da Israele  - sta facendo una campagna per far dimettere la Johansson dal ruolo di ambasciatrice di Oxfam (un'associazione contro la fame nel mondo) e sono partiti i meme come quello che vedete qui sopra.

 

La cosa divertente, però, è che la pubblicità con la Johansson - che potete vedere qui sopra -  non sarà trasmessa durante il Super Bowl come era stato stabilito. Potenza dei social media? No. Solo il fatto che il "Sorry, Coke and Pepsi" pronunciato dall'attrice prima del claim finale probabilmente non è andato giù alle aziende nominate (per dire la Pepsi è main sponsor del Super Bowl). 

Financial Times, KnowYourMeme, Mashable

Update:  La Johansson ha deciso di mollare il ruolo di ambasciatrice di Oxfam e il commercial sarà trasmesso al Super Bowl. Ma senza la coda con Coke e Pepsi.  (Financial Times)

 


Giornalismo anglosassone

La settimana scorsa - con il dibattito sul deficit pubblico e il Paese che potrebba fare in bancarotta - il pubblico USA ha avuto occhi e orecchie sopratutto per  Casey Anthony la madre - accusata di aver ucciso i suoi bambini - che è riuscita a sfangarla in tribunale. Per dire che Avetrana è globalizzata.

Poynter


Gattini bagnati

E' stato James Murdoch che ha deciso la chiusura del News of the World per salvare l'acquisizione di BSkyB. A quanto pare suo padre - che continua a pensare a se stesso  come a un direttore di tabloid -  era contrario. E, se è vero quello che anticipa il Financial Times, sta volando a Londra per gestire più da vicino la situazione. Sullo sfondo c'è la guerra di successione tra i figli, ben descritta oggi da Michael Wolff su Repubblica (non online). Con il piccolo problema che il vecchio Rupert non è esattamente Re Lear.

New York Times, Financial Times


Provvedimenti balneari

L'affaire delle intercettazioni telefoniche illegali commissionate dai tabloid inglesi di Rupert Murdoch sta diventando talmente imbarazzante che David Cameron sta facendo più fatica del previsto a convincere i suoi della bontà dell'accordo che prevede che News Corp - che sta soffrendo in borsa - prenda il controllo completo di British Sky Broadcasting. E così si pensa - se possibile - a una soluzione all'italiana: autorizzare l'affare nel bel mezzo dell'estate.

In spite of announcing two enquiries into the affair, David Cameron came under fierce cross-party pressure to freeze the News Corp bid for BSkyB. But officials said the deal was expected to be waved through, possibly while MPs are on their summer holidays. The government mounted a frantic search for a way to postpone a decision until the furore over phone hacking subsides, but the legal advice was that any long delay could be challenged in the courts.

Financial Times

update: la decisione è rimandata a settembre


La macchina del capo

Quando ero piccolo ero caposquadriglia di una banda di ragazzini mediamente imbranati che aveva avuto la sfortuna di avere un nome da scout nautici ("delfini") in un riparto molto terricolo e con un motto - inventato da un prete geniale, ma troppo intellettuale per fare l'assistente spirituale a un branco di ragazzini - impossibile da gridare: "Delfini, attenti ai segni dei tempi!". Gli altri, invece, avevano cose più marziali  e semplici come "Aquile sulle vette!" o "Stambecchi, mai paura!" che a noi sembravano un paio di parsec più fighi del nostro. Alla fine non ho imparato a fare un nodo Savoia accettabile, ma 'sta cosa dei "segni dei tempi" un po' mi è rimasta. Così oggi, quando ho visto, pubblicato su Repubblica, un'intercettazione di Clemente J. Mimun che, da direttore del Tg1, al telefono con Deborah Bergamini, usa questa frase, riferendosi a Silvio Berlusconi,

Qualcuno ha sentito il capo, qualcuno ha avuto il coraggio? Decidiamo una roba, perché qui ci friggono

mi sono reso conto che appunto era un segno. Di tempi grami, direi. Spero non bisognosi di Armageddon.

Repubblica (i nastri delle intercettazioni sono pubblicati qui), paferrobyday

 


Coglioni

Mark Halperin, editor at large di Time e collaboratore di MSNBC, ha dato del coglione (dick) in diretta a Obama durante uno dei più popolari show del mattino della tv Usa, Morning Joe. Il problema è che, nonostante gli avvertimenti del conduttore Joe Scarborough,  nessuno è riuscito a rimediare la situazione e  il girato è andato in onda senza nessun tipo di editing. Così ora Halperin, Scarborough e la rete sono stati costretti a scusarsi. Come un branco di coglioni.

According to Scarborough, there had been a mishap with the seven-second delay button – a new executive producer apparently didn’t know how it worked. “You are supposed to know how to do the job,” Scarborough said of his producer. “I would tell you what I think of him, but he doesn’t know what button to push.”

Politico

update: MSNBC ha sospeso Halperin a tempo indeterminato (TvNewser)


Santori d'America

Oggi Keith Olbermann inizia il suo nuovo programma su Current USA. L'orario - le otto di sera -  è lo stesso di "Countdown", quello che faceva su MSNBC. La sfida è rubare gli spettatori più liberal alla rete via cavo. Che, intanto, reagisce.

Mr. Olbermann will try to draw viewers away from MSNBC and to his new home, where he wants to add more hours of like-minded hosts. Already, Mr. Olbermann seems to have succeeded in one respect: in creating a robust marketplace for liberal television talent. Since he left in January, MSNBC has signed prominent contributors like Eugene Robinson, the Washington Post columnist, to new long-term contracts, in some cases staving off Current’s attempts to poach them.

New York Times