La cosa divertente dell'editoriale di Augusto Minzolini nel quale spiega che lui non fa gossip - ripetete con me: "Minzolini non fa gossip, non l'ha mai fatto, ci mancherebbe. E' che per anni è stato sostituito dal suo fratello cattivo" - è la smorfia di disgusto dell'anchorman nello stop-frame alla fine. E' meglio di qualunque commento.
Io comunque, cari lettori, ho espunto il tasto uno dalla mia "viewing strip". E aggiungo che è normale che un giornalista-retroscenista lisci il pelo alla sua fonte ultima-massima. Senza quel po' d'intimità raggiunta con i complimenti a freddo (cioè con spreco di saliva) è difficile sapere - che so? - che il principe ha deciso di mollare Casini e altre cose così. Il problema è quando si inizia a credere che quello che si dice è vero. E' allora che scatta la sindrome.