Religione

Beh, mica aveva scritto «cristiano» sul biglietto da visita

 

Jon Stewart nota che Bill O' Reilly si rifiuta di chiamare cristiano uno che ha scritto 1.500 pagine di farneticazioni sulla nuova crociata per salvare la cristianità dalla minaccia dell'Islam, ma non ci pensa due volte a dare del musulmano a uno che l'ha scritto sul biglietto da visita.

Daily Show


Das Blut ist ein ganz besonderer Saft

Sangue

"Il sangue è un succo davvero speciale", come ben sapeva  il vecchio Mefistofele che di religione se ne intendeva. Malvino ricapitola con molta indignazione la storia del  flacone di sangue di Karol Wojtyla - che ora si trova nel reliquiario a forma di sonaglio per evocare Cthulhu esibito questa mattina in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II - e nota che per una prova di compatibilità ne bastavano due gocce.

Come se per quelle non bastassero due gocce di sangue da un polpastrello. Come se il gruppo sanguigno di Giovanni Paolo II fosse ancora ignoto dopo tutti i ricoveri ai quali era stato sottoposto nel corso del suo pontificato.

Malvino


Come siete triviali

La Congregazione per la dottrina della fede dà l'interpretazione autentica della querelle papa/preservativo che ci ha tanto allietati il mese scorso. E è un bel esercizio nell'arte del catenaccio. Prima di tutto le parole di Benedetto XVI non giustificano un uso contraccettivo del preservativo, ma solo profilattico per impedire l'espansione del contagio. E poi il documento..

...said that condom use by a prostitute for disease prevention could not be considered a “lesser evil” because prostitution is “gravely immoral,” and that “an action which is objectively evil, even if a lesser evil, can never be licitly willed.” Yet it added that “those involved in prostitution who are H.I.V. positive and who seek to diminish the risk of contagion by the use of a condom may be taking the first step in respecting the life of another even if the evil of prostitution remains in all its gravity.”

Quindi non è nemmeno applicabile la dottrina del male minore, visto che si tratta comunque di una cosa "sommamente immorale". A questo punto, però, resta il dubbio che il papa abbia bisogno di una badante.

New York Times


Una svista

A quanto pare nella versione tedesca del libro-intervista  Benedetto XVI parla di "prostituto" e non di "prostituta". 

Una svista. Chi ha potuto vedere in Vaticano il testo tedesco, peraltro l'unico approvato dal Pontefice, rileva che a questo è dovuta la discrepanza, nel passaggio sull'uso del condom, tra l'edizione italiana che parla del caso di «quando una prostituta utilizza un profilattico», mentre nell’originale tedesco Ratzinger fa riferimento al maschile «ein Prostituierter», cioè «un prostituto». Nessun «giallo» quindi, quanto piuttosto un’imprecisione nella versione italiana del libro, dovuta probabilmente alla fretta nei lavori di traduzione, e rimasta anche, a differenza di altre che sono state corrette, nell’anticipazione pubblicata dall’Osservatore Romano

Una "svista", quindi. Che depotenzia ulteriormente le dichiarazioni del papa.

Ansa


Condom, chiesa, prostitute e prostituti

La presa di posizione di Benedetto XVI che - con molti distinguo e solo in casi eccezionali - pare autorizzare in qualche modo l'uso del preservativo per lottare contro l'HIV è sulle pagine di tutti i giornali. Ma, mentre i giornali in inglese (ma non tutti: per esempio il Financial Times - che pubblica una Reuters -  si comporta in modo diverso) e in francese (per esempio Le Monde) parlano del caso di un maschio che si prostituisce, i  giornali italiani, tedeschi e spagnoli parlano più semplicemente del caso di una donna che si prostituisce (che immagino faccia indossare il condom ai clienti).  Si tratta di un particolare importante perché nel caso di un rapporto tra maschi - che ovviamente non può avere uno scopo procreativo - viene comunque meno la principale motivazione per cui la chiesa è contraria all'uso del preservativo, cioè appunto il fatto che si tratti di un metodo di controllo della fertilità che in qualche modo interferisce con il naturale piano di dio. In più nel primo caso si tratterebbe di un'attenzione all'epidemia di HIV nella comunità omosessuale, mentre nel secondo il papa si focalizzerebbe  sulla diffusione della malattia in Africa.  Mi pare comunque che - andando a controllare il testo originale, come pubblicato ieri dall'Osservatore Romano (poi si tratta di un libro-intervista di un giornalista tedesco, Peter Seewald, e quindi bisognerà andare a controllare l'originale tedesco quando sarà disponibile, visto che esce  il 23 novembre) - sia lampante che il papa parla genericamente di prostituta e non di prostituto, intendendo, immagino, comunque la prostituzione in generale. Quindi una volta tanto hanno ragione i giornali italiani (e tedeschi e spagnoli).

la Repubblica,  New York Times, Financial Times, Süddeutsche Zeitung, El País, l'Osservatore Romano

Update. Per Giuseppe Regalzi (che scrive per il blog Bioetica) è probabile che il testo originale parli di "prostituto" e non di "prostituta". Questo rende, per i motivi che ho ricordato sopra, ancora più prudente la posizione di Benedetto XVI.


Spegnere il megafono

La tragicomica storia del pastore con un piccolo gregge  che usa come strumento di marketing la minaccia di bruciare il Corano, ha riacceso l'annoso dibattito sui media come megafono degli sciroccati. Io, più che il silenzio,  userei il bastone (come il reverendo suggerisce di fare per inculcare un po' di sani principi ai propri figli).

New York Times


Il nichilismo delle cose

Oggi il Papa ha fatto una raffinatissima riflessione sul valore della Sindone come 


simbolo del Sabato Santo, del «nascondimento di Dio», di una «terra di nessuno». [La Sindone] è un’icona che interpella, in tutta la sua attualità, l’umanità oscurata dalle guerre, dalle violenze, e in particolare dagli orrori del secolo scorso.

Poi, però la UTET gli ha  regalato "Sindone"

opera, di grande formato (38x42 centimetri), a tiratura limitata e numerata unica al mondo (499 esemplari in numeri arabi, 80 in numeri romani, 20 hc fuori commercio), [che]  contiene immagini della Sindone realizzate per la prima volta ad altissima risoluzione da Haltadefinizione (Hal9000).

E - grazie a questo incubo ad alta risoluzione - tutta la poesia del nascondimento di Dio è scomparsa per lasciare spazio alla materialità di un telo di lino dipinto. E questa volta non c'entra nulla l'illuminismo.

Ansa, paferrobyday