Dopo giorni di silenzio, ieri, la procura di Roma e il Copasir hanno deciso di interessarsi dell'incontro organizzato a Roma da Michael Leeden tra iraniani e rappresentanti del dipartimento della Difesa USA. Un interesse - a mio parere - dovuto, visto il tenore delle rivelazioni contenute nel documento del US Senate Select Committee on Intelligence (ne ho già parlato qui e qui). Quella che mi sembra un po' sopra le righe è la reazione del governo italiano che riporto:
La presidenza del Consiglio dei ministri, in relazione a talune indiscrezioni trapelate da organi di stampa, secondo le quali il governo italiano e il Sismi avrebbero avuto parte in azioni ostili ai danni dell’Iran, rileva che tali illazioni sono false e destituite di ogni fondamento. Tali illazioni possono, anzi, essere pregiudizievoli nei rapporti con un paese amico e possono esporre a ritorsioni. Il contegno ineccepibile e lineare del governo e del Sismi, in quel frangente, è rigorosamente documentato ed è espressione della linea di correttezza e trasparenza democratica che ha sempre caratterizzato l’azione di quell'esecutivo e di quell'istituzione.
Il problema è che alla base delle "illazioni" c'è un documento del Senato USA abbastanza circostanziato e - benché pieno di omissis - anche parecchio chiaro. Forse sarebbe meglio ribattere a quelle accuse - potrebbero benissimo essere calunnie, infatti - piuttosto che prendersela con "indiscrezioni trapelate da organi di stampa". (aka Repubblica). Dovrebbe essere anche facile, visto che "il contegno ineccepibile e lineare del Governo e del Sismi, in quel frangente, è rigorosamente documentato" come attesta la nota della presidenza del Consiglio.
Ansa