In Apple sono fastidiosamente maniaci del controllo e così gli scontri con chi sviluppa applicazioni per l'iPhone sono all'ordine del giorno. Le applicazioni non devono essere troppo violente, oppure mostrare nudità o cose sconvenienti, altrimenti non vengono autorizzate, oppure vengono inesorabilmente tagliate dall'App Store. Insomma, una versione tecnologica e con potere di vita e di morte delle recensioni del Centro cinematografico cattolico. Peccato che a Cupertino si siano dimenticati di inserire il nazismo tra le cose cattive da non vendere assolutamente. Così hanno autorizzato la vendita di Mein Kampf in traduzione spagnola (Mi Lucha) a nome di Ricardo Reyes (che poi è il vero nome di Pablo Neruda, per dire). Con l'avvertenza, naturalmente, che va bene dai nove anni in su.
Tech Crunch