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False-Flash-Girl
Lance Ulanoff, un giornalista di Mashable, ha dato uno sguardo, grazie ai Google's archives -  alle altre notizie riportate dai giornali  nei giorni dello sbarco in Normandia. E ha scoperto che, in un titolino a due colonne nelle pagine interne, viene raccontata anche la storia della dattilografa inglese dell'Ap di Londra che, per un errore, mandò in rete la notizia dell'invasione che non era ancora avvenuta. 

A so-called “False Flash Girl,” based in London, had to publicly apologize to America for inadvertently sending news of the Allied invasion across AP wires before it actually happened. “I was just practicing for invasion day,” she told the AP. “I knew they would want me to be quick with the message then.” The story continues:

“I thought if I typed it out on a machine beforehand I would not be so nervous about it when the real message came, so I typed what the message would read like.” “I was operating the teleprinter machine where you punch out tape which has to run through another machine before it goes through to New York. I had intended to tear the test message off the tape.”

She didn’t and when another real and urgent message came through, she forgot about the test message and sent it through with the real one. The young woman was devastated and, it seemed, out of a job. “Well, they hinted that they didn’t want me around anymore,” she told the reporter.

Questo per dire dei pericoli della dittatura dell'istante e degli account delle agenzie sui sociali network.

Poi c'è la prima pagina del Washington Post del 6 giugno. La cosa divertente è che, nella cartina,  le direttrici dell'invasione sono quelle che i tedeschi si aspettavano e non quelle vere. Lo sbarco non fu nella zona di Calais come sembra dalla cartina, ma tra Carentan e Caen come correttamente riportato nell'articolo. 

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Mashable, Washington Post

 

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