Diciamo che la decisione del tribunale di Milano di condannare tre dirigenti di Google per il video del ragazzino disabile angariato dai compagni non è piaciuta nemmeno al WSJ.
It's hard to see what interest of justice is served by holding Google's employees responsible for the actions of others. Under European Union law, Web hosting companies are meant to have a safe harbor against culpability for content posted to their sites by outside users, and this gives Google solid grounds for appeal. The criminals here are those who committed the assault and filmed and posted it—and they've been brought to justice already. Prosecuting Google employees because they couldn't know in advance what might be uploaded, or go back in time to un-post the video, is crazy even for Italy.
In realtà è probabile, come nota la brava Elvira Berlingieri, che le cose vengano risolte senza spargimento di sangue e con un po' di buonsenso.
Che cosa avrebbe potuto fare, quindi, Google e quali possono essere le prospettive se una ipotesi di responsabilità per chi fornisce hosting per user generated content dovesse stabilirsi a partire da questo caso? Ci sono due soluzioni possibili al momento. La prima, sicuramente più corretta, è che tali provider chiedano al Garante un interpello per presentare i problemi connessi alle attività specifiche che i comportamenti dei loro utenti pongono in materia di tutela dei dati personali e adeguarsi alla soluzione proposta dall’Autorità. La seconda è stabilire nelle condizioni di servizio un obbligo contrattuale che addossi all’utente l’obbligo di premunirsi dei necessari consensi relativi ai dati personali di eventuali terze persone raffigurate nei loro contenuti e garantire il provider, sotto loro responsabilità, che tutti gli obblighi di legge sono stati adempiuti.
Wall Street Journal, Apogeo Online
